Biografia

Ronak Moshiri, un’artista capace di utilizzare la tavolozza come i poeti usufruiscono delle parole. Immagini parlanti che si imprimono nelle più recondite fessure della tela, come l’inchiostro filtra tra le pagine ingiallite dei testi epici. L’essenza di questi dipinti nasce proprio dalle gesta leggendarie di eroi che hanno da sempre rapito l’attenzione delle loro civiltà. La mano della pittrice si serve del pennello per dipingere e talvolta lo trasforma in penna, in grado di far comparire sul dipinto frasi frammentate. L’arte incantevole di Ronak rende possibile il connubio tra parola e immagine, elementi indiscindibili che si coagulano, amalgamano sino a confondersi l’uno con l’altro. La tela è tempestata di macchie di colore, che si propagano qua e là, come se il pennello danzasse, sospeso nell’aria , sulle note di una melodia orientale, colorandosi di molteplici sfumature sino a scontrarsi ogni volta con la tela. L’atmosfera incantata che viene sprigionata dai colori intrappolati nella tela, fuoriesce e la magia che circonda l’ossevatore lo trasporta in un universo del passato. Giorgio Grasso