Biografia

Sul confine tra la vita e la sua comprensione si situa, privilegiata, l’attività artistica. La materia e il colore guidano oltre la conoscenza, alla ricerca di se stessi e di nuove visioni del mondo. Quella di Masetti è una pittura carica di possibilità, di incontri dialogici tra ciò che si crea e ciò che si è, in un interscambio emozionale che mantiene intatto il segreto della vita: ricominciare. Tensioni materiche raccontano la ricerca dell’artista che, operando sulla tela, indaga senza sosta il proprio essere; l’alternanza formale permette un approccio sensoriale che conduce a un vivo immaginario, in cui la tecnica assume il ruolo di mediatrice. In modo simile agli esercizi di stile letterari del francese Queneau, Masetti ripropone la tradizione artistica degli ultimi cento anni, sviscerata attraverso la sua visione. La capacità di sintesi del segno del Novecento si esplicita in cicli produttivi che entrano in relazione con i grandi protagonisti del nostro tempo. I materiali supportano l’artista nel suo procedere composito e indagatore; le tele sono concepite come occasioni spaziali all’interno delle quali si muovano liberi interrogativi e certezze. Masetti si muove con la certezza che l’occhio moderno, abituato alle sovraesposizioni, non possa più cogliere le qualità nascoste delle cose. Aprire i nostri occhi, permetterci uno sguardo nuovo sul conosciuto, invitarci a una nuova ricerca di significato. Questi gli imperativi proposti da Masetti, a cui dovremmo dare ascolto.